Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

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LEGISLAZIONE



La legislazione dell’Unione Europea in materia di Sanità Animale è stata recentemente aggiornata con l’adozione del Regolamento UE 2016/429, cosiddetto Animal Health Law (AHL), applicabile a partire dal 21 aprile 2021. Tale Regolamento abroga e sostituisce circa 40 atti di base e, a sua volta, richiede l’adozione di numerosi regolamenti delegati e di esecuzione della Commissione, alcuni dei quali già emanati, altri in via di approvazione. Con il nuovo Regolamento UE 2016/429 un numero enorme di atti giuridici viene semplificato in un'unica legge, con regole più semplici e chiare che consentono alle autorità di concentrarsi sulle priorità chiave, prevenzione ed eradicazione delle malattie.

LEGISLAZIONE COMUNITARIA

CATEGORIZZAZIONE DELLA MALATTIA.

Il Regolamento 429/2016/UE stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo delle malattie degli animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo, mentre il Regolamento 1882/2018/UE categorizza le malattie in cinque gruppi, denominati da A a E. La Rinotracheite Infettiva del bovino/Vulvovaginite pustolosa (IBR/IPV) viene compresa tra le malattie elencate, ai sensi degli artt. 5 e 9 del Regolamento 429/2016/UE, essendo riportata nell’allegato II del Regolamento 1629/2018/UE. Inoltre, la Rinotracheite Infettiva del Bovino, ai sensi dell’allegato del Regolamento 1882/2018/UE, viene considerata come malattia appartenente alle seguenti categorie:
  • C: malattia elencata rilevante per alcuni Stati Membri e rispetto alla quale sono necessarie misure per evitarne la diffusione in parti dell’Unione che ne sono ufficialmente indenni o che hanno programmi di eradicazione per la malattia elencata interessata, di cui all’art. 9, paragrafo 1, lettera c), del Regolamento 429/2016/UE.
  • D: malattia elencata rilevante per la quale sono necessarie misure per evitarne la diffusione a causa del suo ingresso in Unione o dei movimenti tra Stati Membri, di cui all’art. 9, paragrafo 1, lettera d), del Regolamento 429/2016/UE.
  • E: malattia elencata rilevante per la quale vi è la necessità di sorveglianza all’interno dell’Unione, di cui all’art. 9, paragrafo 1, lettera e), del Regolamento 429/2016/UE.
La notifica all’Unione Europea è obbligatoria se il focolaio di malattia, primario o secondario, viene individuato nella pertinente popolazione animale in uno Stato Membro o in una zona indenni dalla malattia, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento 2002/2020/UE.

MISURE DI CONTROLLO DELLA MALATTIA E STATUS DI INDENNITÀ DEGLI STATI MEMBRI O LORO ZONE.

La Rinotracheite Infettiva del bovino è elencata come malattia soggetta a programmi facoltativi di eradicazione (categoria C); inoltre, negli Stati Membri già indenni è necessario applicare un programma di sorveglianza basato sulla valutazione del rischio, idoneo sia a individuare precocemente l’introduzione della malattia sia a dimostrare la conformità ai criteri per la concessione e il mantenimento della qualifica. Tutti questi aspetti sono contenuti nel Regolamento 689/2020/UE, che stabilisce le norme che integrano la normativa in materia di sanità animale relativamente a:
  • organizzazione della sorveglianza
  • conferma della malattia e definizione di caso
  • strategia di controllo della malattia
  • obblighi degli operatori e delle autorità competenti
  • misure di controllo della malattia in caso di sospetto e conferma
Esso definisce inoltre le prescrizioni specifiche per la concessione, il mantenimento, la sospensione e ripristino, il ritiro e riacquisizione dello status di indenne da malattia, sia a livello di stabilimento sia a livello di Stati Membri o loro zone (allegato IV, parte IV). Infine, il Regolamento 689/2020/UE stabilisce i metodi diagnostici per la concessione e il mantenimento dello status di indenne da malattia (allegato III, sezione 4).
Norme integrative riguardanti le misure di controllo in caso di sospetto o conferma di malattia sono riportate nel Regolamento 687/2020/UE.
Attualmente, gli Stati Membri o loro zone che hanno ottenuto lo status di indennità da IBR o che hanno ottenuto l’approvazione di un programma di eradicazione sono riportati nel Regolamento 620/2021/UE:

REGOLAMENTO 620/202I, allegato V

PARTE I: Stati Membri o loro zone aventi lo status di indenne da malattia per l’IBR/IPV
CechiaIntero territorio
DanimarcaIntero territorio
GermaniaIntero territorio
ItaliaRegione Valle d'Aosta
Regione Trentino-Alto Adige: provincia Autonoma di Bolzano
AustriaIntero territorio
FinlandiaIntero territorio
SveziaIntero territorio


PARTE II: Stati Membri o loro zone che hanno ottenuto l’approvazione di un programma di eradicazione per l’IBR/IPV
BelgioIntero territorio
FranciaRegion Auvergne et Rhone-Alpes
Region Bourgogne-Franche-Comtè
Region Bretagne
Region Centre-Val de Loire
Region Grande Est
Region Hauts de France
Region Ile-de-France
Region Normandie
Region Nuovelle- Aquitaine
Region Occitanie
Region Pays de la Loire
RegionProvence-Alpes-Coted’Azur
ItaliaRegione Friuli Venezia Giulia
Regione Trentino-Alto Adige: provincia Autonoma di Trento
LussemburgoIntero territorio

In aggiunta, risultano indenni da IBR anche la Svizzera, la Norvegia e l’isola di Jersey nel Regno Unito.

INGRESSO IN UE E MOVIMENTAZIONI TRA STATI MEMBRI DI ANIMALI/MATERIALE GERMINALE/PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE.

Il Regolamento 688/2020/UE stabilisce le prescrizioni in materia di sanità animale relativamente ai movimenti di animali terrestri all’interno dell’Unione Europea, al fine di ridurre il rischio di diffusione delle malattie, tra cui la Rinotracheite Infettiva del bovino, tra gli Stati Membri. Inoltre, il Regolamento prevede prescrizioni supplementari da applicarsi ai movimenti di animali verso altri Stati Membri o loro zone aventi lo status di indenne per IBR oppure un programma di eradicazione approvato per la malattia.
Il Regolamento 686/2020/UE integra le norme di cui al Regolamento 429/2016/UE per quanto riguarda gli stabilimenti registrati e riconosciuti di materiale germinale, e le prescrizioni in materia di tracciabilità e di sanità animale per i movimenti all’interno della Unione Europea di materiale germinale di determinati animali. In particolare, il materiale germinale di origine bovina è soggetto a una serie di prescrizioni relativamente alla IBR, negli ambiti previsti dal Regolamento.
Lo stesso argomento viene ripreso dal Regolamento 692/2020/UE, che integra il Regolamento 429/2016/UE per quanto riguarda le norme per l’ingresso nella Unione, e per i successivi movimenti, di partite di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale. Tale Regolamento contiene prescrizioni specifiche in materia di sanità animale per gli ungulati e per il loro materiale germinale, nonché prescrizione supplementari per malattie di categoria C come la Rinotracheite Infettiva del bovino, a garanzia che l’ingresso in Unione di animali, materiale germinale o prodotti di origine animale non pregiudichi lo stato sanitario preesistente.
Ulteriori norme integrano la materia delle movimentazioni di animali e prodotti derivati, riportando i modelli di certificati sanitari ufficiali per l’ingresso nell’Unione e i movimenti all’interno dell’Unione di partite di determinate categorie di animali e del relativo materiale germinale (Regolamento 2235/2020/UE e Regolamento 403/2021/UE) e stabilendo gli elenchi di Paesi Terzi, territori o loro zone da cui è autorizzato l’ingresso in Unione di animali, materiale germinale e prodotti di origine animale (Regolamento 404/2021/UE).

LEGISLAZIONE NAZIONALE

In Italia, alcune regioni hanno emanato piani di monitoraggio/controllo ed eradicazione della rinotracheite infettiva del bovino  già a partire dagli ultimi anni ’90, per rendere possibili gli scambi commerciali e la condivisione degli alpeggi con gli stati confinanti, che erano in attesa dell’acquisizione dell’indennità o già indenni da IBR. Successivamente, poiché la malattia ha assunto una crescente rilevanza nel comparto zootecnico nazionale, altre regioni hanno adottato piani di controllo, per evitare l’introduzione di animali infetti da territori non soggetti a restrizioni e per valorizzare le produzioni zootecniche regionali mediante uno status sanitario superiore per le proprie aziende.
In particolare, ad oggi, le regioni che hanno emanato piani ufficiali di controllo dell'IBR sono le seguenti:
Con Decreto Dirigenziale n. 11100 del 1 giugno 2015, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha approvato il “Piano di gestione degli allevamenti di bovini iscritti ai Libri genealogici (LG) delle 5 razze Italiane da carne finalizzato al risanamento dal virus responsabile della rinotracheite infettiva del bovino (IBR)”, predisposto dall’Associazione Nazionale Allevatori Bovini da Carne (ANABIC), che gestisce il libro genealogico delle razze Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana e Podolica, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche.
Con Decreto Ministeriale n. 31679 del 23 dicembre 2016, il MIPAAF ha approvato il “Piano di gestione degli allevamenti dei bovini iscritti al libro genealogico della razza Piemontese, finalizzato al risanamento dal virus responsabile della rinotracheite infettiva del bovino (IBR)”, predisposto dall’Associazione Nazionale Allevatori Bovini di razza Piemontese (ANABORAPI), che ne gestisce il libro genealogico, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche.
Entrambi i piani nascono con lo scopo di limitare l’impatto negativo determinato dall’IBR sul miglioramento genetico di queste popolazioni e prevedono il risanamento entro 6 anni dall'adesione.


(Aggiornato il 07.06.2021)

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