L’aggressività di
Aedes albopictus - “zanzara tigre” come ectoparassita è ormai nota; le punture procurano notevoli fastidi alle persone colpite ma è soprattutto la capacità di trasmissione di alcuni patogeni che fanno rientrare la “zanzara tigre” tra le specie pericolose per la salute umana. Nell’area mediterranea oltre al virus Chikungunya (vedi epidemia in Emilia-Romagna del 2007) e Dengue sono presenti anche altri virus che possono essere trasmessi da questa zanzara (West Nile).
La mappatura del territorio regionale ha il fine di ottenere informazioni quantitative sulla densità di popolazione della “zanzara tigre”, di conoscere la sua dinamica stagionale, di valutare il rischio epidemiologico associato alla sua presenza. Tra le tecniche indirette di sorveglianza, il monitoraggio mediante ovitrappole è efficace, semplice da attuare ed economico; esso si basa sulla conta del numero delle uova deposte dalla femmina di
Aedes albopictus gravida su contenitori attrattivi. Tale monitoraggio, sul territorio della Regione Umbria, è iniziato lunedì 18 maggio e, per l’anno 2009, si protrarrà fino alla fine del mese di ottobre per un totale di circa 24 settimane; verrà effettuato utilizzando 206 ovitrappole delle quali 134 posizionate in provincia di Perugia e 72 posizionate in provincia di Terni.
Nel bollettino entomologico verranno riportati (settimana solare) i dati del monitoraggio.
