Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

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LA REGIONE MARCHE



Le Marche si estendono per 9.693 km e ha una popolazione di 1.542.156 abitanti (15° Censimento 9 ottobre 2011); sono quindi una regione medio-piccola quanto a superficie e con una densità inferiore a quella nazionale: 159 abitanti per km contro i 201 nazionali. Il comune marchigiano più grande, in termini di numero di residenti, risulta Ancona con 100.768 individui, mentre quello più piccolo risulta Acquacanina con 123 residenti. La regione si divide in 239 comuni e 5 provincie.

Al 9 ottobre 2011 sono state rilevate nelle Marche 739.561 abitazioni, di cui 610.490 occupate da persone residenti, con l'indice di occupazione dell'82,5%.

Il territorio regionale è costituito per la maggior parte da un paesaggio collinare (53%) con un’altitudine media di 500 m di quota, per un 36% da zone montuose, mentre le pianure occupano solamente l’11% del territorio.

Il sistema regionale dei parchi e delle riserve naturali copre una superficie complessiva di circa 89.557.32 ha, pari al 9,56% del territorio marchigiano e suddiviso in 12 aree.

L’ambiente naturale, è stato quasi ovunque trasformato dalle coltivazioni e dai pascoli; la costa è caratterizzata da un alternarsi di spiagge di ghiaia, ciottoli, sabbia e scogli. Le numerose bandiere blu sono indice dell'ottima qualità delle acque marine di questa zona: famosa è la zona del Conero di Ancona non solo per le spiagge, ma anche per la presenza del tipico “mosciolo di Portonovo” mitili che crescono naturalmente sulla scogliera e diventati il prodotto caratteristico di questa zona.

I principali impianti industriali, tutti situati sulla costa, sono i cantieri navali di Ancona e San Benedetto del Tronto, le raffinerie di petrolio di Falconara Marittima e gli impianti chimici di Ancona e Civitanova. Le piccole aziende invece sono sparse un po’ in tutto il territorio con impianti calzaturieri, tessili, mobilifici e di macchinari. La produzione di calzature ha una rilevanza a livello nazionale. Il porto di Ancona è inserito fra i 18 scali di interesse nazionale ed è considerato fra quelli di maggiore interesse europeo. Nel porto di Ancona, nel corso del 2011, sono state movimentate complessivamente
8.413.028 tonnellate di merci con un  transito di 4.895 navi.

L’attività della pesca è nelle Marche di notevole rilevanza economica: il porto di Ancona risulta tra i primi porti pescherecci dell’Adriatico con personale imbarcato che si aggira sulle 800 unità. Altri compartimenti marittimi di elevata importanza sono quelli di San Benedetto della Tronto e di Pesaro. Ad Ancona esiste un mercato ittico tra i più moderni d’Europa, numerosi magazzini per il deposito delle attrezzature, strutture per le riparazioni, altre per la produzione del ghiaccio e per la fornitura di provviste di bordo, combustibili, etc.


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