Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

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SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA



Dopo più di venti anni dall’inizio del piano di eradicazione della LEB, nel 2017 l’Italia ha ottenuto lo status di indennità per l’intero territorio nazionale ai sensi della normativa comunitaria (Decisione EU 2017/1910). Questo importante traguardo è stato raggiunto perché si è dimostrato, attraverso un metodo statistico con un tasso di affidabilità del 99%, che gli allevamenti infetti sono meno dello 0,2%, ai sensi del D. Lgs. 196/99 (allegato D / capitolo 1 / punto E / comma C). Il processo di eradicazione può dirsi realmente concluso sull’intero territorio nazionale, fatta eccezione per alcuni cluster residui di infezione nelle regioni Campania, Lazio, Puglia, Sicilia. In realtà, grazie a recenti azioni legislative mirate da parte del Ministero della Salute e ad un impegno rinnovato delle regioni competenti, le popolazioni ancora infette sono ben identificate, circoscritte e, in pratica, non rappresentano un reale rischio di diffusione dell’infezione; inoltre, le cause che permettono al virus di persistere in queste sacche residue sono ben note (popolazioni bovine allevate in forma estensiva o semi-estensiva; mancato controllo di animali indocili o addirittura rinselvatichiti; mancata collaborazione degli allevatori; attività di scambio di animali e commercio in forma illegale) e, quindi, più facilmente controllabili. A seguito della dichiarazione di indennità, il Ministero della Salute ha emanato alcune linee guida da applicare nel quinquennio 2018/2023, allo scopo di uniformare le attività di sorveglianza sul territorio nazionale. Al loro interno sono contenute inoltre le indicazioni delle attività da mettere in atto nei cluster di infezione persistenti e nei casi di recrudescenza della malattia. Si chiede, pertanto, alle regioni indenni di effettuare le attività di sorveglianza utili a dare evidenza del mantenimento dello status sanitario e, alle regioni ancora infette in alcuni territori, di adottare misure particolarmente stringenti nelle aree problema, attraverso l’emanazione di specifici piani di lotta nei cluster di infezione.


 

 

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