Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

Via G.Salvemini, n°1 06126 Perugia - Tel. 075 3431 - Fax. 075 35047 - C.F. e P.IVA 00150090546                                      domenica 5 febbraio 2023 | 11:30:22
Sei in : HOME PAGE >> Attività Istituzionali >> Sistema Biosicurezza

SISTEMA BIOSICUREZZA



Il tema della sicurezza in ambito sanitario, oltre che considerare la difesa dell’integrità psico-fisica del lavoratore, riguarda anche il concetto della Biosicurezza termine con il quale si allude alla condizione oggettiva di assenza di pericoli in ambito biologico.

In pratica si tratta di attuare tecnologie e metodologie operative capaci di minimizzare il rischio di diffusione di agenti biologici potenzialmente pericolosi per l’uomo, gli animali e l’ambiente.

Negli ultimi decenni sono stati definiti numerosi criteri e principi che sono alla base della corretta applicazione e gestione delle misure di biosicurezza, contributi che, nel loro insieme, hanno alimentato protocolli, manuali operativi ed una bibliografia sostanziosa. Un'importante finalità della gestione dei laboratori in Biosicurezza è anche quella di dettare i concetti fondamentali e le idonee metodologie operative per ridurre il rischio di diffusione di virus, batteri e/o tossine senza rinunciare al loro utilizzo per scopi diagnostici, epidemiologici e di ricerca.

Alla base della Biosicurezza c’è la valutazione del rischio che tiene conto della classe di rischio dell’agente patogeno manipolato ma anche delle attività da svolgere, dell’adeguatezza delle strutture in cui si lavora, delle attrezzature e apparecchiature rese disponibili, delle procedure osservate per lavorare in sicurezza. In pratica della necessaria contestualizzazione dell’attività da svolgere. La valutazione del rischio tiene conto della probabilità che un evento indesiderato si verifichi e della gravità delle conseguenze che ne derivano. Attribuendo a ciascuna delle specifiche attività svolte, e ai flussi gestionali che le supportano, l’adeguato livello di rischio, occorre mettere in atto le relative misure di controllo.

La Direzione di questo Istituto ritiene che le attività tecnico-analitiche dei laboratori del Centro di Referenza Nazionale delle Pesti Suine (CEREP), richiedano un’attenta e severa gestione in Biosicurezza dell’area di contenimento in cui sono manipolati i virus della Peste Suina Africana e della Peste Suina Classica (BSL3 - Biosafety Level 3). L’obiettivo è quello di ridurre al minimo, o comunque ad un livello ritenuto accettabile, il rischio di rilascio accidentale o intenzionale di tali agenti biologici.

Per tale motivo questa Direzione si è impegna a definire in un apposito documento (Manuale della Biosicurezza) le politiche da adottare al fine di garantire la Biosicurezza dell’area di contenimento del CEREP, si impegna altresì a rispettare tutti i requisiti di legge applicabili agli agenti patogeni manipolati. Sarà cura della stessa Direzione facilitare tutte le attività necessarie a:

- Fornire adeguate risorse per sviluppare e mantenere un idoneo sistema di gestione della biosicurezza

- Garantire la protezione del personale interno, dei visitatori, della collettività e dell’ambiente dagli agenti biologici

- Informare del rischio tutti i dipendenti e le parti interessate comunicando loro gli obblighi individuali attinenti alla materia

- Garantire un idoneo livello di sicurezza per la gestione delle informazioni riservate

- Perseguire il costante miglioramento del sistema di gestione della biosicurezza mediante il riesame periodico della politica intrapresa.

Il Direttore Generale
Dr. Vincenzo Caputo

Riferimenti: 075-3433036 o 075-3433031, biosicurezza[@]izsum.it


Servizio Civile Nazionale.  Sistema Nazionale per l'accreditamento dei laboratori. 



© 2006 Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche.  All rights reserved.