Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

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SISTEMA BIOSICUREZZA



POLITICA DELLA BIOSICUREZZA

La “politica” dei sistemi produttivi ha subito, negli anni più recenti, un accentuato processo di modernizzazione dovuto sia alla necessità di rispondere alle esigenze di un mercato globale sia alla ricerca di protocolli capaci di garantire la qualità del prodotto coniugandola con l’ottimizzazione dei tempi e delle risorse.

Non si sottrae a questa logica il “processo produttivo sanitario” che, visto nell’ottica di una qualunque azienda moderna, è chiamato ad offrire un servizio ed un prodotto di qualità assicurando allo stesso tempo altri parametri ritenuti ormai ineludibili.

Uno di questi è senz’altro quello legato alla sicurezza del lavoratore e dell’ambiente, diventato un must sempre più attuale, regolamentato da una normativa corposa sia a livello nazionale che internazionale.

In ambito sanitario, la sicurezza non è relativa soltanto alla salvaguardia dell’integrità psico-fisica del lavoratore ma anche alla messa in atto di tecnologie e metodologie operative capaci di ostacolare, o ridurre, il rischio di diffusione di agenti biologici e tossine pericolosi per l’uomo, gli animali o l’ambiente.

Per tale ragione negli ultimi decenni numerosi paesi del mondo hanno definito criteri di base di Biosicurezza, sviluppando manuali operativi in cui sono riportati i concetti fondamentali per la manipolazione di microrganismi patogeni/tossine senza rinunciare al loro utilizzo per scopi epidemiologici, clinici o di ricerca.

Alla base della Biosicurezza c’è la valutazione del rischio che tiene conto della classe di rischio dell’agente patogeno ma anche delle attività da svolgere, delle strutture, delle attrezzature, delle pratiche operative e delle procedure necessarie a lavorare in sicurezza.

La Direzione di questo Istituto ritiene che, per le attività operative che sono svolte dal Centro di Referenza delle Pesti suine, sia necessaria una gestione efficace ed efficiente della Biosicurezza dell’area di contenimento BSL3 (Biosafety Level 3) ove i virus di tali patologie sono manipolati e lavorati. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo, o comunque ad un livello ritenuto accettabile, il rischio di rilascio accidentale o intenzionale di tali agenti biologici mediante un’accurata valutazione del rischio e la messa in atto di misure di controllo adeguate.

A tale scopo questa Direzione si impegna a definire in un apposito documento (Manuale della Biosicurezza) le politiche da adottare al fine di garantire adeguati livelli di biosicurezza, si impegna altresì a rispettare tutti i requisiti di legge applicabili agli agenti patogeni manipolati. Sarà cura della stessa Direzione facilitare tutte le attività necessarie a:

- Fornire adeguate risorse per sviluppare e mantenere un idoneo sistema di gestione della biosicurezza

- Garantire la protezione del personale interno, dei visitatori, della collettività e dell’ambiente dagli agenti biologici

- Informare del rischio tutti i dipendenti e le parti interessate comunicando loro gli obblighi individuali attinenti alla materia

- Garantire un idoneo livello di sicurezza per la gestione delle informazioni riservate

- Perseguire il costante miglioramento del sistema di gestione della biosicurezza mediante il riesame periodico della politica intrapresa.


Il Direttore Generale
Dr. Silvano Severini

Riferimenti: 075-3433036 o 075-3433031, biosicurezza[@]izsum.it


Servizio Civile Nazionale.  Sistema Nazionale per l'accreditamento dei laboratori. 



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